Sostegno alla micro-imprenditoria femminile ambientalmente sostenibile nel settore turismo rurale finalizzata alla resilienza dei settori vulnerabili

Progetto di Cooperazione Internazionale

3 anni (2020-2023)

openaid.aics.gov.it

Il progetto, finanziato dall'AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), è promosso da Persone Come Noi (PCN) e dalla controparte locale Organização das Mulheres de Cabo Verde (OMCV). Il progetto ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali marginali della Repubblica di Capo Verde, sostenendo la capacità di resilienza della popolazione più vulnerabile con particolare attenzione all’empowerment femminile, all’equità di genere ed alla sostenibilità ambientale. In specifico, prevede di promuovere la capacità di resilienza delle famiglie vulnerabili e la loro inclusione nelle dinamiche di crescita generabili dello sviluppo turistico rurale rispettando la sostenibilità ambientale e salvaguardando biodiversità in tre aree altamente marginali. L'obiettivo verrà raggiunto proponendo un'offerta di servizi di qualità connessi alla salvaguardia e alla valorizzazione delle risorse ambientali e culturali del territorio attraverso il sostegno alla micro-imprenditorialità, in particolare quella femminile. 

Le 3 aree montane delle isole di Santiago, Santo Antão e Fogo, sono caratterizzate dalla presenza di Parchi naturali, ma le 12 comunità collocate nell’area immediatamente adiacente si caratterizzano per essere dedite ad una agricoltura di pura sussistenza e per un reddito familiare inferiore per il 40% del reddito medio nazionale. A fronte poi dei vincoli posti dalla presenza dei parchi non dispongono di capacità e strutture per proporre servizi turistici efficaci in grado di incrementare in modo sostenibile il reddito agricolo. In particolare le donne, spesso capofamiglia, presentano indici elevati di vulnerabilità per mancanza di formazione, di strumenti, di risorse finanziarie e integrano con l’emigrazione stagionale il reddito agricolo con gravi squilibri familiari e carichi di lavoro insostenibili.
Pertanto, le cause principali della situazione di marginalità nelle 3 aree identificate sono il basso reddito agricolo e l’assenza di azioni economiche per la sua integrazione, scarse competenze professionali, bassa autostima in particolare delle donne e mancanza di risorse finanziarie.
La chiave di volta per un positivo cambiamento è stata individuata nella valorizzazione del patrimonio ambientale e nel suo collegamento alla promozione del turismo di montagna e gli strumenti individuati nella collaborazione interistituzionale, l’assistenza per la predisposizione di offerte turistiche sostenibili, la formazione delle donne, il sostegno finanziario agli investimenti. I cambiamenti previsti consistono nel disporre di una rete permanente di appoggio, di imprenditrici formate e con sostegno finanziario permanente (fondo di garanzia) per lo start up e di offerte turistiche attivate con conseguente integrazione del reddito agricolo e maggiore resilienza delle famiglie attraverso la definizione di Linee guida per lo sviluppo di un turismo rurale sostenibile, predisposte in collaborazione tra DGA e DGT, Cattedra Unesco e Parco Naturale delle Alpi Marittime, ed applicate nella strutturazione di percorsi, servizi di accoglienza, di ristoro e di accompagnamento.

Le azioni previste, per il raggiungimento dello scopo di progetto si propongono il conseguimento dei seguenti risultati attesi: 1. Costituita una rete di soggetti locali, assistita da eccellenze internazionali, in grado di valorizzare in modo inclusivo e sostenibile le risorse privilegiando la ricaduta dei benefici sui settori vulnerabili con una logica di equità di genere; 2. Rese disponibili offerte turistiche mirate in grado di salvaguardare e valorizzare le risorse ambientali, economiche e culturali presenti e garantire una ricaduta positiva sulla popolazione residente in termini di aumento della capacità di resilienza delle medesime negli ambiti di residenza ed attività tradizionale preservando il tessuto sociale; 3. Attivata l’offerta e costituite entità economiche decentrate in grado di garantirne la sostenibilità delle offerte nel tempo a vantaggio della popolazione beneficiata, in un quadro di sostenibilità economica, ambientale e di genere.

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